La scuola di musica

L’anziano camminava, come suo solito, per le vie della città. Il suo passo era calmo e tranquillo, i suoi occhi si guardavano intorno, sempre curiosi. Pur con gli anni che passavano non aveva mai perso la capacità di meravigliarsi e anche se quei vicoli e quelle strade, che percorreva da tempo, erano note e conosciute, riusciva sempre a trovarne nuovi, interessanti particolari. A volte restava, per un attimo, a occhi chiusi, ascoltando i rumori e prestando attenzione agli odori intorno. Aveva letto, tanto tempo prima, la storia dei “Nasi”, le persone che si occupavano di inventare i profumi. Una delle prove coi cui queste persone dimostravano la capacità del loro senso olfattivo era quella di camminare a occhi bendati, individuando il tipo di negozi cui passavano di fianco solo attraverso gli odori. Stavolta sentì nell’aria un odore buono di pane appena fatto e di dolci, di certo veniva dalla panetteria pasticceria dietro l’angolo. Udì anche, un po’ più lontano, delle voci che cantavano. Era primavera inoltrata, anche se ormai non si poteva più parlare veramente di stagioni, vista l’instabilità del tempo, però quel giorno era caldo e le finestre delle case erano aperte. Camminò verso le voci, provenivano dal palazzo dove c’erano la biblioteca e il centro sociale del Comune. Guardò la bacheca a lato del portone, c’era un bel manifesto dalla grafica accattivante che invitava gli amanti del canto della musica a iscriversi ai corsi: ce n’erano per adulti e bambini, era l’orario dei bambini. La stanza dove si svolgeva il corso era al piano terra, con le finestre che davano sul cortile interno. Lui entrò e sbirciò dalle finestre aperte, vedendola insegnare, correggere, intonare. Alla fine i bambini uscirono vociando, contenti di aver giocato con la musica e la propria voce. Mentre chiudeva le finestre vide l’anziano, gli sorrise e fece un saluto, che lui ricambiò. L’uomo proseguì la sua passeggiata, pensando che la musica era un balsamo per l’anima e che lei sapeva coltivarne la magia.

4 pensieri su “La scuola di musica

    • La musica e il canto hanno in sé una grande magia, uniscono, fanno sorridere, fanno crescere le buone caratteristiche dell’animo umano. E la persona a cui questi racconti sono dedicati sa fare esattamente questo e di più. Grazie per il tuo commento, molto gradito e in sintonia con il mio sentire.

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