Il sorriso

L’anziano stava camminando, in un pomeriggio si strana primavera, con caldo quasi estivo. Gli si avvicinò la maestra di musica, sorridente, con le gote un po’ rosse. :”Ma lei cammina come un maratoneta! – gli disse – L’ho vista passare vicino alla biblioteca, mentre stavo chiudendo la stanza dopo la lezione coi bambini.” L’uomo sorrise di rimando :”Oh… sa, non avendo molto altro da fare, a parte leggere e vedere film in casa, cammino molto, mi tengo allenato. Intanto, se è di strada, possiamo fermaci al solito bar. Fanno un gelato artigianale molto buono, mi piacerebbe che lei lo assaggiasse.” La ragazza accettò e si incamminarono verso la piazza, discutendo di cori, di polifonia, di metodi d’insegnamento della musica ai bambini. Arrivati al bar lui la fece accomodare a un tavolino all’aperto, si accomodò sulla sedia a fianco e chiamò il cameriere per le ordinazioni. Dopo qualche cucchiaiata la ragazza disse :”Molto buono… davvero! Un altro motivo per essere soddisfatta di arrivare qui.” L’anziano annuì, gustando il fresco gusto del gelato. :”Chissà perché a me il gelato fa sorridere – disse tra una cucchiaiata e l’altra – E se devo essere sincero non c’è cosa che mi conquista di più di un sorriso. La ragazza di cui le raccontavo sapeva sorridere in un modo speciale, tutte le volte mi scaldava il cuore.” La maestra di musica lo guardò, lo vide socchiudere gli occhi, perso nei ricordi, lo ascoltò attentamente, mentre proseguiva :”Tra tutte le qualità che aveva, una delle più belle era il sorriso. Con un sorriso convinceva le persone, le tranquillizzava, le faceva sentire a proprio agio. Avrei sempre fatto quello che chiedeva, non mi sono mai trovato in disaccordo con lei, ma devo ammettere che se alla richiesta aggiungeva un sorriso… Penso che per uno di quei sorrisi avrei fatto qualsiasi cosa. Ma negli ultimi tempi non ne arrivavano più tanti. E li desideravo, davvero. Mi sarebbero bastati.” La ragazza gli chiese :”Voleva bene a quella ragazza?” :”Sì. – fu la risposta – Le volevo molto bene. Per tanti motivi, perché lavorava con impegno, senza tirarsi indietro, sapeva sacrificarsi, era tenace, intelligente. Si discuteva, sul lavoro, a volte anche molto animatamente, ma sapevo che amava il suo lavoro ed era orgogliosa di farlo.” Finirono in silenzio il gelato, il cameriere portò loro un caffè e, mentre sorseggiavano la bevanda, l’uomo le disse :”Anche lei ha un bellissimo sorriso. Vi somigliate molto. Sono in errore, se dico che le piace il suo lavoro?” La ragazza fece di no con la testa e rispose :”No. Mi piace molto. E mi piace anche ascoltare le sue storie. Grazie, per il gelato e per la compagnia.”  Si alzò, prendendo la sua borsa con i fogli di musica e, prima di andare, fece un sorriso dolce, proprio per lui.

14 pensieri su “Il sorriso

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...