Essere amato

L’anziano era seduto al bar e ripensava alla mail ricevuta “Lei e il bar… mi siete mancati”. Non poteva nascondersi di aver provato soddisfazione, a leggerla. La porta si aprì e la mittente della mail entrò sorridente, dirigendosi verso il suo tavolo. :”Che ne dice di un cappuccino e un cornetto a testa?” chiese la maestra di musica. :”Non potrei che essere d’accorto!” Rispose l’uomo. Restarono in silenzio, attendendo l’arrivo dell’ordinazione, poi si misero a chiacchierare. Il tema scivolò sui luoghi comuni, sulle frasi fatte, sino a quando l’anziano non si perse nei ricordi :”Una delle frasi che odio di più è quella che parla del tempo che risana le ferite del cuore. Nulla di più falso. Se avessi sanguinato davvero, ogni volta che la rivedevo sarei morto dissanguato. Sapevo benissimo che non aveva senso, che avrei dovuto smettere di starci male… ogni volta ci ricascavo, senza speranza.” La ragazza lo guardò e gli chiese seriamente :”E vedere quanto ci tenesse a lei, non la commuoveva nemmeno un po’? Un’altra frase che si ripete spesso è il chi la dura la vince.” :”Ci sono persone che sono dei perdenti nati. Io ero… mi correggo, sono, uno di quelli.” La ragazza si stupì :”Davvero? Mi risulta difficile crederle!” :”Si fidi!” disse con una punta di ironia, l’uomo, ma lei non aveva nessuna intenzione di lasciar perdere :”Vuole dire che ha ricevuto sempre dai due di picche? Conoscendola penso che questa sia davvero una cosa impossibile.” Lui scosse la testa, attese un attimo, poi continuò :”In realtà no, quelli importanti li ricevuti solo da quella ragazza. Le assicuro però che non è affatto bello sentirsi amati… quando chi ti ama non è la persona che occupa molto del tuo cuore.” Alla ragazza scappò un’altra frase :”Chi ha pane non ha denti e chi ha denti…” L’anziano sbiancò, poi disse piano :”Questa è una frase che ha usato anche lei. – si alzò dal tavolo – Mi spiace, mi scuso… devo proprio andare…” Andò alla cassa, pagò le consumazioni, mentre la maestra di musica restava seduta, allibita. Tornata a casa, senza ancora aver capito molto di ciò che era successo, una volta aperta la posta sul notebook di casa, trovò una mail “Sono veramente imperdonabile. A volte le emozioni ci colpiscono troppo forte, anche se è passato del tempo. Dalle frasi di quella ragazza sono stato ferito tante e tante volte. Sembrava davvero insensibile, incapace di comprendere quanto male facesse quando me le diceva. Non credo fosse crudele… forse troppo sincera, o forse non ero nemmeno tanto importante, per lei, da avere qualche cautela. Se vorrà davvero perdonarmi, si ricordi che mi troverà sempre al bar.” La maestra di musica sorrise, poi, pensando a quello che lui aveva scritto, si incupì un po’. Il giorno dopo avrebbe cercato di distrarlo da quei pensieri.

4 pensieri su “Essere amato

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