Blog chiusi e aperti

Credo che molti di questo particolare mondo di bit trovino soddisfazione nello scrivere. E gente importante ha detto che chi scrive lo fa per essere letto. Secondo me è un po’ più complicato di così: nei blog credo si scriva anche per leggere e chi si legga per conoscere nuove persone. Ci saranno anche persone il cui primo pensiero va al numero di contatti e di affezionati… a me piace pensare, invece, di appartenere al primo gruppo. In questi tre-quattro anni ho aperto (e chiuso) almeno cinque blog. Ogni volta incontrando bellissime persone. Alcune delle persone da cui passo di frequente le avevo conosciute sin dall’inizio, tante altre sono di nuova conoscenza. E ogni incontro (vecchio e nuovo) è fonte di nuovo arricchimento. Mi piace sempre ringraziare, lo ritengo un atto dovuto, ognuna delle persone mette in comune qualcosa di sé e ognuna ha qualità e sentimenti. Io non sono una persona costante, potrebbe sembrare quello il motivo per cui ho chiuso tutti gli altri blog… Invece sono anche impulsivo, questo è il motivo delle chiusure: quell’attimo di depressione che ti fa credere di essere inutile al mondo. Magari inutile lo sono davvero, quindi perdonatemi per le faneticazioni. Per il resto sappiate che tutte le persone che ricevono le mie visite hanno molti buoni motivi per essere ben considerate.

Va bene, è quasi notte e forse il caffè bollente di prima mi ha veramente danneggiato qualche sinapsi… meglio che smetta di essere un po’ patetico e che cerchi di entrare nei sogni. Buona notte e bei sogni a tutti.

11 pensieri su “Blog chiusi e aperti

  1. Credo si scriva perché qualcuno possa leggere.A volte anche perché a rileggere saremo noi.Si scrive per trasporto non per i like e chi lo fa non scrive ma scribacchia.O forse semplicemente si inganna,o prende per culo tempo e solitudine.Scrivere per condividere e’un modo come un altro per bere un caffè in compagnia.Una cosa cosi’.Quindi si’,apri o chiudi Alveck,l’importante e’sapere che e’difficile resistere alla tentazione di tornare.notte,G.

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  2. Anche a me fa piacere se qualcuno mi legge e commenta, però sono contenta anche se nessuno lo fa. Il blog per me è un diario che sto facendo principalmente per mio figlio, nonostante io scriva anche cose che non c’entrano con lui 😊 Bene, ora vado a bere il caffè, meglio al mattino per me che se fosse notte la passerei insonne… Un abbraccio e buona giornata…

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  3. ..ciao dolcezza… scrivo (oddio, forse come definizione è un po’ esagerata) per diletto, per passione, per solitudine, per rabbia, per piacere…per me insomma…capisco quindi cosa dici..
    invece, oggi che sono magnanima, mi sento in dovere di avvisarti…se dici di nuovo che sei inutile o, peggio ancora, provi a sparire, faccio succedere un quarantotto!! Certo, questo, anche se per poco, è formalmente ancora un paese libero, ma io sono despota nell’animo, quindi non ti azzardare, capito???!!?!
    ..buona giornata cheri…

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  4. Buongiorno Alveck , quando ho aperto il blog scrivevo poesie e opinioni poi é nata la passione per la fotografia e invece di scrivere poesie e riflessioni da un anno a questa parte pubblico solo foto .Per scrivere poesie devo essere innamorata altrimenti non ci riesco .Tu continua a scrivere perché sembra che hai la tua musa ispiratrice , io invece lo devo ancora trovare un “muso” ispiratore 😀

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    • La mia musa mi rifiutato, decisamente, ma la sua influenza rimane, quindi, cercherò di restare (ma anche l’idea di passare alle sole foto… è che non ho molto tempo per farne). E il motivo per cui ho chiuso gli altri blog… era sempre lei. Sono rimasto in un continuo limbo di speranza e delusione per qualche anno. Con oggi… penso sia capitolo definitivamente chiuso.

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  5. Per me scrivere è un modo alternativo di respirare, come per gli anfibi, branchie polmoni, così per me scrivere e vivere, ovvero scrivere è vivere. Scrivere è guardarsi dentro e capirsi, specie all’inizio; in questa fase può essere duro condividere, per riservatezza, per paura del giudizio, poi diventa anche raccontare, raccontarsi e nasce la voglia di condividere, il piacere di confrontare idee, scambiare opinioni e si crea il formidabile rapporto fra scrittore e lettore. Qua siamo tutti “colleghi”, infatti ci piace leggere ed essere letti, tutti un po’ scrittori e un po’ lettori. Quanto alla musa ispiratrice, non é solo l’Amore, o quel particolare amore, è la vita, che ci parla, giorno dopo giorno. A noi sta ascoltarla, tradurla nel nostro linguaggio, trasformarla col nostro sguardo. Quanto al ringraziare, è giusto, è naturale! Io, quando sono letta, mi sento un po’ come il giullare, la mia paga è essere ascoltata, ancor meglio se capita! E, quando avviene, commossa, ringrazio. Ma la cosa più gratificante è scambiare quelle quattro chiacchiere fra amici, sincere.

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