La monetina

Al tavolino d’angolo, al bar, la ragazza e l’anziano parlavano del più e del meno. Le pareti dei bar potrebbero raccontare un sacco di storie, se avessero un loro blog e, di sicuro, collezionerebbero like a migliaia. Di storie, volle proprio parlare la ragazza, chiedendo all’uomo di fargliene leggere un’altra. Lui prese il portatile, lo accese, scorse i file di una cartella e cliccò su la monetina.doc

Un uomo stava seduto su di uno sgabello, a un bar, immaginando a quante persone si fossero mai sedute proprio lì. Il locale era aperto da molti anni, era un’istituzione nel paese, quindi di gente ne aveva vista passare tanta. Si immaginò una fila, lunghissima, di persone, che reggevano chi un calice, chi un bicchiere, chi una tazzina, uomini e donne, ragazze e ragazzi di tutte le età, di tutte le altezze, di tutti i possibili colori di capelli, naturali o artificiali. In quel momento entrò una ragazza con i ricci, si mese a sedere nello sgabello al fianco e lo stupì dicendogli :”Un penny per i tuoi pensieri!” Visto il suo imbarazzo la ragazza sorrise e spiegò :”Mi spiace, mi è venuto spontaneo, l’ho vista così assorta che mi è venuta la curiosità di sapere a cosa pensasse.” :”Alla gente. – rispose lui – Pensavo a tutta le gente che si è seduta su questo sgabello dove siedo io ora. Li immaginavo in fila indiana. Vedevo le loro ordinazioni: caffè ristretto, aperitivo, bibita, tè, succo di frutta. E immaginavo, con il pensiero, le loro voci, le loro parole. A volte magari banali, ma a volte, come capita nei bar, più significative, momenti importanti per loro, decisioni, nel bene e nel male, amicizie, affetti, iniziati, rinsaldati, finiti, proprio su questo sgabello.” La ragazza lo ascoltava raccontare, senza interrompere, senza staccare gli occhi da lui. Solo quando ebbe finito, aprì la borsetta, ne trasse un borsellino e quello cavò fuori una monetina. :”E’ un penny. – gli disse – Uno vero. Se lo è meritato. Magari, se passa di qui, ci potremmo ritrovare… Mi piacerebbe ascoltare di nuovo e i suoi pensieri, magari anche dicendole qualcuno dei miei. Potremmo scambiarci il penny una con l’altro!” Scoppiarono a ridere, insieme e si salutarono, come vecchi amici. A volte, succede anche questo nei bar.

Dedicato, se non si fosse capito, a ehipenny

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