Il saluto

La maestra di musica si era seduta, al tavolino fuori dal bar della piazza, senza dire niente. Il cameriere aveva portato i due soliti caffè, Lei aveva girato il cucchiaio, per un po’, anche se non metteva mai zucchero. Si voltò a guardare l’anziano :”Vado via da qui.” disse tutto d’un fiato. L’uomo fece un mezzo sorriso :”Lo so. Me lo ha detto la segretaria della scuola, che conosco da tempo. Mi spiace. Parlare e stare con lei è stato molto bello.” La ragazza aveva gli occhi un po’ lucidi, bevve il caffè, poi riprese :”Ci sentiremo ancora, ha la mia mail…” L’anziano la guardò, con un’aria un po’ triste :”Sappiamo entrambi che non sarà così. Qui c’era il bar, c’era l’occasione. Lontano ci saranno altre cose da fare, un’altra vita da vivere… Ma le assicuro, non la dimenticherò. E poi… non sono bravo negli addii… Le auguro ogni bene.” Si alzò, andò a pagare, le fece un cenno di saluto con la mano e andò via, senza voltarsi. Lei rimase per parecchio tempo a guardare nel vuoto, poi, mentre si alzava per uscire, venne fermata dal barista :”Aspetti, Signorina! Lui mi ha detto di lasciarle questo – disse, consegnandole una busta – Va via anche lui, lo sa? Mi mancherete, entrambi.” La ragazza era attonita. Andò verso casa senza quasi rendersi conto della strada. Prima di aprire il portone, prese la busta e ci guardò dentro… c’era una foto in quel colore marroncino, da foto antica, lo chiamavano sepia, alcuni fotografi, con una “p” sola. Raffigurava una piazza, vista dall’interno di un bar. Dietro l’anziano aveva scritto “Questo foto l’ha scattata lei. E’ una bravissima fotografa, credo di averglielo detto. Guardandola provo sempre un po’ di malinconia, ma è una sensazione buona, non dà troppo dolore. Abbia una buona vita. Davvero.”

 

Ultimo racconto, ultimo post… grazie a tutti quelli che sono passati di qui. Alveck.

Temporale

Freddo,

d’improvviso…

nuvole scure,

gocce pesanti.

Mi bagnano l’anima,

come tristi pensieri,

intristiscono il cuore

che tra la pioggia

non sa più raggiungerti.

Il colore preferito

Premessa (e un grazie a http://www.violetadyliopinionistapercaso.wordpress.com  ): un po’ di tempo fa Viola ha scattato belle foto a papaveri (e ha commentato un mio post or ora, proprio perché le coincidenze non esistono 🙂 ). Volevo scrivere qualcosa su quella foto, ma ho optato invece per una mia di tema simile. Viola è più brava di me, ma siccome il riferimento qui è personale… chiedo scusa a Viola e la ringrazio sempre.

un_dono_in_rosso_1

Ho solo questi fiori,

da offrirti,

tu che con le spine di una rosa antica

hai trafitto il mio cuore…

non hai voluto accettare me,

prendi questi,

sono del tuo colore,

prendili,

come fossi una dea

distante, impassibile,

per cui un povero mortale

non può altro che

inginocchiarsi…

dea dell’amore.